Coppa Sabatini 2016 - Peccioli - Peccioli 195,8 km - 22/09/2016 - Sonny Colbrelli (Bardiani - CSF) - foto Luca Bettini/BettiniPhoto©2016

 

PECCIOLI (PI) –A distanza di due anni il bresciano Sonny Colbrelli (Bardiani CSF) torna a vincere il Gran Premio Città di Peccioli – Coppa Sabatini grazie ad uno spunto irresistibile col quale si è lasciato alle spalle, in maniera netta, Andrea Pasqualon (Team Roth) e lo spagnolo Carlos Barbero Cuesta (CajaRural), a termine dell’insidiosa volata in cima alla collina di Peccioli (foto Luca Bettini).

In virtù della vittoria odierna, Colbrelli è anche il vincitore della classifica finale della Challenge Memorial Alfredo Martini. L’austriaco Felix Grosschartner (CCC Sprandi Polkowice) è stato premiato come miglior giovane della corsa.

Coppa Sabatini 2016

Alla partenza dallo Stadio Comunale di Peccioli prendono il via 130 corridori. Lo starter è il Sindaco di Peccioli Renzo Macelloni e un’ospite d’eccezione, la pratese Vittoria Guazzini, 16enne campionessa italiana di ciclismo su strada della categoria Donne Allieve, la cui madre è proprio originaria del paese della Valdera. Tra i partecipanti grandi nomi come quello dello scalatore sardo Fabio Aru, col compagno Diego Rosa dell’Astana, Giovanni Visconti, Damiano Cunego, il velocista Mark Cavendish e gli altri italiani Sonny Colbrelli e Francesco Gavazzi, recentemente vincitori rispettivamente della Coppa Agostoni e del Memorial Pantani.

Da percorrere 196 chilometri. Primo tratto in linea inedito, ad anticipare i due classici circuiti finali: il primo di 21,700 chilometri da ripetere 3 volte con la salita di Terricciola oltre a quella dell’arrivo a Peccioli, e il secondo di 12,200 chilometri da ripetere 6 volte.

La giornata inizia purtroppo male per l’azzurro Vincenzo Albanese, vittima di una caduta dopo soli 8 chilometri e trasportato in ospedale di Pontedera (gli sono stati applicati tre punti di sutura al mento e poi è stato subito dimesso). Al chilometro 19 nasce la fuga che terrà banco per quasi l’intera giornata: a comporla l’altro azzurro Davide Ballerini, il comasco che già ieri si era inserito nell’attacco di giornata dell’ultima tappa del Giro della Toscana, e l’uruguayano Fabricio Ferrari Barcelo della CajaRural.

Al chilometro 48 il loro vantaggio tocca la punta massima di 13’40”. Poi si mettono in testa al gruppo Movistar Team e Ag2R La Mondiale a dettare il ritmo del gruppo e a ridurre il gap.

Coppa Sabatini 2016 - Peccioli - Peccioli 195,8 km - 22/09/2016 - Sonny Colbrelli (Bardiani - CSF) - Andrea Pasqualon (Team Roth) - Carlos Barbero (Caja Rural - Seguros RGA) - foto Luca Bettini/BettiniPhoto©2016

Bella l’azione dei due battistrada, ma nei giri finali il passo imposto dal gruppo è inesorabile e il divario scende. A meno 2 giri dalla conclusione tra la coppia Ballerini-Ferrari ed il gruppo ci sono 58 secondi. Nel corso del penultimo giro, a meno 20 chilometri dall’arrivo, si forma un tandem di immediati inseguitori composto da Marco Frapporti (Androni Sidermec) e Iuri Filosi (Nippo Vini Fantini), ma il gruppo concede loro poco spazio.

Quando suona la campana e inizia l’ultimo giro, Ballerini e Ferrari conservano solamente 15 secondi di vantaggio sul gruppo. L’ultimo ad arrendersi è Ballerini che prova a spremere le ultime energie rimaste, ma non basta e il gruppo torna compatto. Ballerini ha pilotato la corsa per 172 chilometri.

È volata di un gruppo, forte di una sessantina di corridori, Colbrelli esce già primo dall’ultima curva e non ce n’è più per nessuno. Il bresciano va a scrivere per la seconda volta in carriera il suo nome nel prestigioso albo d’oro della Coppa Sabatini come già avevano fatto in passato corridori del calibro di Bitossi, Argentin, Fondriest, Konyshev e Visconti.

ORDINE D’ARRIVO: 

1. Sonny Colbrelli (Bardiani CSF) km 195,900 in 4h51’45” media 40,288 km/h
2. Andrea Pasqualon (Team Roth)
3. Carlos Barbero (Caja Rural Seguros RGA)
4. Andrea Vendrame (Nazionale Italia)
5. Jonathan Hivert (Fortuneo Vital Concept)
6. Jan Bakelants (Ag2r La Mondiale)
7. Franco Pellizotti (Androni Sidermec)
8. Francesco Gavazzi (Androni Sidermec)
9. Kristian Sbaragli (Team Dimensione Data)
10. Roman Maikin (Gazprom RusVelo)

Testo a cura di Giorgio Torre